Giovane artista canadese, le sue mutande sono diventate un oggetto di culto per chi si diverte a stupire e a giocare con la propria sessualità. Peaches le adora e non va mai in giro senza averne un paio in borsa.
Mi racconti qualcosa di ciò che fai nella vita?
Ho 28 anni abito a Toronto. Per mantenermi faccio il promoter che mi permette di avere molto tempo per fare l’artista, promuovo due serate al mese, la prima è Vaseline che è una serata gay con musica rock e la seconda è Peroxide una serata new wave. Trascorro anche molto tempo a collezionare dischi e a fare il DJ.
Quando e come mai hai iniziato a collezionare underwear maschile?
Ho iniziato da ragazzino rubandoli ai ragazzi con cui andavo in skate. Poi ho iniziato a collezionarne una grande quantità, in particolare le mutande e le Y-Fronts. Ho iniziato a usarle per le mie installazioni e ad un certo punto ne possedevo duecento libbre.
Quante ne hai costumizzate?
Circa 250 paia. Vedo questo progetto come qualcosa di continuativo, ho già ricostumizzato gran parte di queste.
Dove prendi ispirazione per le tue creazioni?
Dai thrift stores, da materiali scartati, dalla musica, dalla pornografia vintage,dai ragazzi,dalla brutta moda street, dal feticismo e da Vivienne Westwood per farti un esempio.
Mi parli delle tue installazioni?
La mia prima istallazione è stata un muro dal pavimento al soffitto costituito da mutande bianche, trovate e imbastite insieme da un filo trasparente per dividere lo spazio della galleria. Ci sono voluti due giorni per l’installazione e circa 200 libbre di underwear. Oggi per le mie installazioni utilizzo materiali semplici che puoi trovare ovunque, come grucce e stendibiancheria, così che la gente possa prendere il mio lavoro in mano e controllarlo.
Che tipi di ragazzi pensi dovrebbero indossare le tue mutande?
Ragazzi alti e magri che vogliono mettere in mostra la loro snellezza, grandi orsi ricoperti di uno spesso cappotto di peli, i duri che mostrano orgogliosi le loro cicatrici, i gay e gli etero. Penso che tutti coloro che trovano le mie creazioni divertenti possano indossarle. Ecco perché creo le mie mutande in modo funzionale, indossarle è il miglior modo per sperimentare la mia arte.
Se tu incontri un ragazzo per la prima volta, puoi dire che genere di underwear indossi?
Mi piace che i ragazzi mi sorprendano.
Le tue mutande sono tutte rigorosamente fatte a mano, quanto tempo impieghi a finirne un paio?
Il tempo minimo che ci metto a cucire un paio di mutande sono circa tre ore e il massimo anche tre settimane per creare quelle più elaborate.
La prima volta che ho visto i tuoi underwear mi sono detto: “ Che spreco che qualcosa di così divertente debba essere nascosto da un paio di pantaloni!” Pensi che la gente dovrebbe andare in giro solo con il loro underwear?
La gente si è mostrata anche con molto meno. Sarei onorato se trovassi dei ragazzi che indossassero in pubblico niente all’infuori del mio underwear. E’ accaduto più frequentemente nei club, sui cubisti e gli esibizionisti..
Sei mai andato ad un Undy -Party?
Ad essere onesto sono andato una volta in un bar gay ad un underwear party con degli amici, tutti indossavamo alcune delle mie mutande per cercare di rendere la festa un pochino più colorata. Ho scoperto subito che non era importante l’underwear ma il corpo, il packaging. Penso che il miglior underwear party a cui abbia partecipato è stato uno nato spontaneamente a casa di amici.
Pensi che un ragazzo che sa di venire a letto con te, stia a pensare a quale underwear indossare per l’occasione?
Il mio primo ragazzo non indossava mai niente sotto i pantaloni ma dopo un paio di mesi ho notato un paio di mutande carine che venivano messe regolarmente in mostra sul suo sedere. Spesso i ragazzi vengono a letto con me con un semplice abbigliamento, e poi mi fanno richieste di poter pescare tra le mie mutande.
ENGLISH
Young canadian artist, his breifs have become a cult object for those who like to surprise and play with their sexuality. Peaches loves them too and she never goes around without a pair in her bag.
Can you tell me something about what do you do in your life?
I am 28 yrs. old canadian artist, who lives in Toronto. I support myself as a promoter, which also buys me alot of time to make work as an artist. I throw two monthly nites Vaseline(vazaleen so you don't get sued!) and Peroxide. Vazaleen is a queer rock party, and peroxide is a new wave nite. I also spend alot of time collecting records and djing.
When and why did you start collecting male underwear?
I started collecting underwear when I was a teenager. I used to steal them from boys I used to sk8board with. When I started practicing as an artist I began collecting larger amounts of underwear specifically Y-Fronts and breifs. I was using them in installations. At one point I had almost two hundred pounds of them.
How many underwear did you customized?
I have hand customized at least 250 pairs of underwear. I see this as an ongoing project, I am still reconstructing more of this underwear.
Where do you take the inspiration for your creations?
I get inspiration from thrift stores (used clothing),
old discarded crafts, music, vintage pornography, boys, bad street fashion, fetishism, Vivienne Westwood, to name a few things.
Can you tell me something about your exhibitions?
The first installation I ever showed was a wall, floor to ceiling in height, constructed out of found white breifs woven between transparent wire to divide the space the the gallery. It took two days to install and used a couple hundred pounds of underwear. Today my installations for this work, utilize simple retail display merchandise, racks, forms, hangers. People are able to take the work off a rack and investigate it.
What kind of guy do you think should wear your underwear?
Lanky boys who want to display their slenderness, big bear boys covered in a thick coats of hair, Tranny boys displaying their scars proudly, boy dykes, sissies, straights. I think anyone who enjoys my work should wear it. That's why I made it functional. It's the best way to experience this kind of artwork.
If you see a guy for the first time, can you say what kind of underwear he’s wearing?
I like boys to suprise me.
They are all hand made, how long does it take you to finish one?
I have spent as little as 3 hours stitching a pair of underwear, and as long ans three weeks to complete some of the more labour intensive pairs.
The first time I’ve seen your underwear i thought: “It’s such a shame that something so cool has to be hidden by a pair of pants!” Do you think people should go around just with their underwear?
People have displayed themselves in less. I would be honoured to find out that guys were wearing nothing but my stuff in public. It has definately happened alot more in clubs, on dancers and exhibitionists. I have worn my own work under pants before, to suprise and seduce special interests.
Have you ever gone to an undy party?
I have to be honest I have been to one underwear party in a gay bar. Me and some friends wore some of my breifs to try and make the party a little more colourful. I discovered quickly it's not about the underwear it's the body it's packaging. The best underwear parties I have ever been to have just been spontanious, and in people's living rooms.
Do you think a guy, who’s gonna sleep with you,would think about what kind of underwear he should wear with you?
My first boyfriend always went commandoe, (no underwear) after a couple of months I noticed some pretty interesting breifs showing up on his bottom qute regularly. Often boys will bed me in simple under garments, and then make requests for me to hand over my underwear.
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martedì 3 luglio 2007
Slava Mogutin - Interview (italian/english)

Giornalista gay, poeta maledetto dell'ultima generazione. Le sue parole hanno sconvolto una nazione intera tanto da costringerlo a fuggire nel 1995 dalla Russia, la sua patria natia, per evitare l'incarcerazione. Ottenuto asilo politico in America a New York, dove vive, diventa modello e attore porno. Oggi continua a scrivere e fare il fotografo, questa è la sua rivincita su coloro che hanno cercato di chiudergli la bocca.
Mi racconti come ti sei sentito ad essere il primo giornalista e scrittore gay in Russia, in quegli anni in cui l’omosessualità era ancora considerata un crimine?
Arrivai a Mosca adolescente e allora la scena gay era completamente underground. Tuttavia era una scena davvero affascinante, piena di violenza, storie melodrammatiche e personaggi come se fossero scaturiti da un film di Fassbinder o dai libri di Jan Genet. Iniziai a scrivere intervistando persone e descrivendo le mie esperienze. Ho sempre vissuto in modo aperto la mia sessualità, nella vita, in quello che scrivo e in tutto ciò che ho fatto, anche se è stato un grande problema con la mia famiglia e con alcune case editrici e editori per cui ho lavorato in Russia. La vecchia legge di Stalin contro i gay è stata abolita circa dieci anni fa, ma l’unico modo per avere successo come gay in Russia è vivere nell’ombra come fanno molti comici, politici e businessmen. Sono stato il primo ad infrangere le regole. Dopo aver incontrato molti personaggi gay che vivevano nell'ombra a volte sposati con figli, mi sembrò ingiusto e conformista che nessuno di loro avesse i coglioni per usare la propria fama o autorità e i propri soldi e potere per aiutare i finocchi russi che venivano molestati, emarginati e perseguitati. Così ho iniziato a svelare cantanti, star della tv e del cinema , comici e politici, non sapevo in che casino mi sarei messo! Ho anche intervistato alcuni ragazzi gay vittime di persecuzioni, tra cui un ragazzo contorto che diceva di aver fatto il miglior sesso durante i suoi cinque anni di detenzione nei campi correttivi. Ovviamente era un pesante masochista, perchè nelle vecchie prigioni sovietiche i finocchi erano considerati inumani, come nella Germania nazista.
E’ stato duro per te lasciare la tua terra a 21 anni alla ricerca d’asilo politico in America?
E’ stata dura, ma non avevo molte scelte. C’erano tre casi contro di me, tutti per quello che avevo scritto. Le accuse erano assurde: “ malizioso hooliganismo con straordinario cinismo ed estrema insolenza,” “ che infiamma la divisione sociale e religiosa,” “ propaganda di violenza brutale, perversioni sessuali e patologie psichiche...” quasi le stesse citazioni prese da Georges Orwell o Kafka. Il consiglio di censura di Yeltsin fece chiudere 2 gironali per i quali pubblicavo regolarmente e rilasciarono un ordine al resto dei media: “ La scrittura di Mogutin rappresenta un grave pericolo per i minori...” non avrei mai più potuto pubblicare niente. Il KGB mi ha interrogato, sono stato tormentato dai media e continuavo a ricevere minacce anonime. Mi stavano dietro, il mio avvocato Genrikh Padva, per anni il miglior avvocato dissidente in Russia , mi suggerì di lasciare lo stato per non finire in prigione, perché sommando tutte le accuse avrei dovuto scontare sette anni. Così, sono andato all’ambasciata americana a Mosca con l’invito che avevo ricevuto dalla Columbia University e gli ho raccontato la mia storia.. Subito dopo il mio arrivo a New York chiesi asilo politico e l'Amercian PEN e Amnesty Intenational fecero delle petizioni al governo per appoggiare il mio caso e malvolentieri divenni l’ultimo dissidente russo. Odio i politici, non voglio una carriera come attivista gay o avvocato per i diritti umani, anche se ho avuto delle ottime chance per esserlo. Mi sono sempre considerato un’artista, uno scrittore, usando il mio esilio come opportunità creativa. E’ stata una sfida perchè virtualmente avevo perso tutto: la lingua in cui io scrivevo, il mio pubblico, la mia cerchia di amici, la mia famiglia, il mio stato di enfant terrible. Ho dovuto ricominciare da capo la mia vita e la mia carriera. Questo è il momento in cui ho iniziato ad usare la mia scrittura e la mia arte come una forma di terapia, descrivendo le mie esperienze, fantasie e complessi, non importa quanto personali, grafici o violenti fossero. Il mio esilio mi ha aiutato a diventare un vero artista.
Ed ora che la Russia è più liberale loro ti guardano come una “star”?
Sono tornato recentemente per la prima volta dopo cinque anni come ospite al più grande talk show in tv. Non mi sarei mai aspettato niente di simile, per anni ho solo avuto incubi riguardo alla Russia. Ero tornato anche per presentare due mie mostre fotografiche e per promuovere gli ultimi miei due libri e tutto si è trasformato in materiale da prima pagina. Ero sulle copertine di giornali e di riviste patinate che sembravano tutte brutte copie di The Face o Arena. Dopo tutti quegli anni d’assenza ero diventato il “bad boy”della così detta “Nuova Russia”, con tutti i miei tatuaggi i piercing e i libri di sesso, pornografia e droghe. Alcuni cantanti rap e rock hanno usato alcuni miei racconti come testi per le loro canzoni. Hanno già fatto tre documentari su di me in Russia, e prima di lasciare la mia terra ero stato in televisione solo per difendermi in tribunale.
Ho letto alcune storie e ciò che mi piace è la combinazione di sporco realismo e allucinazione che emerge quando tu parli di sesso e violenza. Le tue poesie e le tue storie nascono dalla tue esperienze personali?
La maggior parte di quello che scrivo è autobiografico, il meglio o il peggio è che non ho mai dovuto cercare le trame per le mie storie, sono le trame che mi hanno trovato. Il sesso e la violenza mi hanno sempre affascinato ed ispirato, sono cresciuto in una famiglia disadattata con un padre violento e alcolizzato, in un piccolo paesino dove le risse tra ubriachi erano l’unico divertimento. A quattordici anni ho lasciato la mia famiglia e sono andato a Mosca per andare a scuola ma invece bevevo pesantemente e mi mettevo sempre nei guai. Sono stato espulso da tre scuole diverse e arrestato per schiamazzi e risse, in quel periodo ero un homeless, completamente anti-sociale e autodistruttivo. Facevo parte di una rock band e avevo l’atteggiamento punk: FUCK YOU ALL. Ciò che scrivevo erano poesie molto dark e suicide ispirate a Rimbaud ed Hermann Hesse. La prima volta che ho fatto sesso con un altro uomo è stata quando sono svenuto ubriaco sul divano di qualcuno e sono stato violentato. E poi sono finito a vivere con il ragazzo che mi aveva violenato e ovviamente è stata una fottuta relazione sadomasochista. Ho dovuto scrivere di un sacco di merda che mi è accaduta quando ero un teenager in modo da togliermelo dalla mente.
In una tua poesia hai scritto: “ Il sesso con una donna è una cosa divertente. Ogni vero uomo dovrebbe provarlo almeno una volta nella sua vita.” Sei ancora della stessa opinione?
Credo che cose diverse abbiano sapore diverso. E odore. La figa, il culo e il cazzo hanno tutti sapore ed odore differenti, ma se tu vuoi decidere oggettivamente quale’è il migliore per te, devi provarli tutti. Solo se tu vuoi essere oggettivo o avventuroso. La figa mi piace meno del culo ma mi piace lo stesso. In passato uscivo con le ragazze, così suppongo di essere sempre stato bisessuale, inoltre preferisco guardare la pornografia eterosessuale, mi sembra più reale.
Leggi ancora i tuoi scritti nei bar downtown di New York?
Di solito leggevo in diversi bar, club e gallerie intorno a downtown. C’era questo fantastico e strano club, il Mother all’angolo con la quattordicesima strada e la Washington nel quartiere dei mattatoi, che una volta al mese organizzava serate di performance parlate chiamata “Verbal Abuse”. Qui è dove ho incontrato Bruce LaBruce e dove ho iniziato le mie performance. Per me è sempre stato molto più divertente fare questo genere di letture che leggere al college o all’università. L’atmosfera del club o della galleria è in definitiva molto più stimolante, mi piace mettere a confornto il mio pubblico, i loro sentimenti, i loro credo e stereotipi.
Andrew Cunanan è ancora un eroe per te?
Al tempo in cui ha ucciso Versace, Andrew Cunanan mi ha ispirato a scrivere “After All, The Endless Poem od Disintegration Discord Debauchery”. E’ una fantasia dark e violenta sulla mia unione a Cunanan a far baldoria per l’uccisione di una celebrità finocchia, con molti nomi reali e commenti sulla cultura pop americana, con i suoi giornali spazzatura e la sua ipocrisia e la sua ossessione per i marchi e le celebrità. Cunanan è stato ritratto nei media come un cattivo cartone gay, Cunanan il frocio cattivo contro Versace il frocio buono. Penso che l’intera storia e il modo in cui è stata riportata dalla stampa è un perfetto esempio di quanto possa essere fottuto e perverso il mondo delle celebrità. Nella mia poesia io ed Andrew diventiamo amanti, fuggiamo polizziotti e FBI, e finiamo la nostra storica missione: "bersagliare i nascosti succhiacazzi di Hollywood, gli attivisti della chiesa di Scientology, gli squali della Velvet Mafia dal puzzolente mondo della moda e dello spettacolo...” Avevamo una lunga lista di persone a cui sparare. E’ in definitiva una dei miei testi più provocatori. Persone diverse reagiscono in maniera diversa a questo testo, sopratutto a New York dove alcune regine politicamente corrette vestite Versace si sentono sempre offese e iniziano a protestare.
Come’è stato intervistare persone come Allen Ginsberg e Dennis Cooper?
Allen Ginsberg e Dennis Cooper sono tra i miei eroi, i loro lavori mi hanno ispirato moltissimo. Ho pubblicato alcune tra le prime traduzioni dei loro lavori in Russia e sono stato abbastanza fortunato di averli incontrati di persona, siamo diventati amici. Ginsberg è sempre stato censurato nell’Unione Sovietica, sopratutto le sue poesie piene di riferimenti omo ed ebraici, era molto entusiasta del fatto che io stessi finalmente traducendo America, Please, Master e alcune delle sue migliori poesie d’amore. Ha sostenuto molto anche il mio lavoro, due anni fa ho pubblicato una raccolta di mie interviste, 30 Interviews, che si è rivelato il mio più grande best-seller. E’ come una mia retrospettiva di dieci lunghi anni come giornalista. Sono interviste a scrittori ed artisti sia Russi che dell’ovest, tra cui Bruce LaBruce, Gus Van Sant, Joe Dallesandro, Francoise Ozon, Wolfgang Tillmans e molti altri, mai stati intervistati prima dalla stampa russa.
Hai recitato nel film di Bruce LaBruce “Skin Flick”. Come hai ottentuo la parte?
Quando io e Bruce ci siamo incontrati, sembravo un skinhead. Ero un grande fan di “No Skin of My Ass”, ne avevo visto in Russia una brutta copia pirata. Poi Bruce è venuto ad una delle mie letture a Soho e uno dei testi che ho letto quella sera era “Story of a Betrayal”, dove descrivevo cosa avrei fatto se fossi stato adottato dal reggimento militare sovietico durante la seconda Guerra Mondiale. Esisteva questa tradizione nell’Unione Sovietica che molti bambini orfani durante la guerra erano considerti “figli dei reggimenti”, ovvero vivevano con i soldati. Per prima cosa sarei stato scopato da tutta la mia camerata e poi li avrei traditi fuggendo dai nazisti, lasciando che venissero carneficati solo perchè ero stanco delle loro mutande sporche di merda e delle loro sigarette puzzolenti. E’ la mia satira sulla propaganda della vecchia guerra sovietica dove l’ideologia incontra la fisiologia. Quando Bruce mi ha sentito leggere questa storia mi ha chiesto se poteva usarla in un suo film così io e Bruce siamo diventati amici e alla fine ha usato un pò del mio linguaggio nello script, diventando uno dei personaggi.
La mia scena preferita di Skin Flick è quando fai sesso in cucina con Nikki Uberti, modella ed ex moglie di Terry Richardson.
E’ stata divertente girarla?
E’ anche la mia scena preferita, anche se è stata fisicamente estenuante. Abbiamo scopato su tutta la cucina, spaccando piatti e distruggendo oggetti. Abbiamo fatto cinque o sei riprese portando Nikky in giro tutto il tempo, con le sue gambe intorno alla mia vita, cantando l’inno nazionale russo. Alla fine sia io che Nikky eravamo ricoperti di lividi e tagli. E’ stata la mia prima esperienza come attore, ed anche il mio primo film porno, è stato abbastanza strano fare sesso e mantenere l’erezione di fronte a tutte quelle persone, incluse Terry Richardson, al tempo marito di Nikki, anche lui ha recitato una piccola parte nel film - un fotografo amatoriale ossessionato dal sesso che cerca di usare la macchia fotografica per sedurre la mia ragazza. Mi hanno dato del viagra e la crew di 5 persone stavano aspettando il momento in cui sarei venuto, mentre Bruce e Terry scattavano foto.
Hai lavorato come modello e hai girato film porno, pensi che tutto questo abbia a che fare con le tue tendenze esibizioniste?
Suppongo, che tu possa dire così. Mi piace spogliarmi davanti alla macchina fotografica, in un certo senso, era una forma di protesta e di ribellione. A molto a che fare col mio problema personale. Sono stato cresciuto sapendo di essere brutto. Mio padre continuava a dire ai suoi amici ubriachi, difronte a me e a mia sorella: “Guardate ho una figlia bella ma stupida e un filgio intelligente ma brutto!” è stato un enorme complesso nei miei anni da teenager. C’è voluto parecchio tempo prima di accettare il mio corpo. Più tardi a New york quando ho iniziato a fare il modello, è stata la mia rivincita personale, è stato il mio modo per dire a mio padre “Papà, guarda, non sono così brutto! Sono il tuo fottuto figlio!”
Mi racconti qualcosa della tua carriera fotografica? Come e quando hai iniziato a fare foto?
Ho sempre fatto foto, documentato la mia vita, fotografato la gente che ho intervistato, i miei amici ed amanti. ma la mia esperienza come modello è stata la mia migliore scuola, perchè ho imparato qualcosa da tutti i grandi fotografi. Ho lavorato con Jack Pierson, Terry Richardson, David Armstrong e Albert Watson. Ho iniziato a lavorare di più sulla mia fotografia, rendendomi conto che mi piaceva davvero e che ero bravo a farlo. L’editore del giornale gay Honcho era mio amico, in principio ho fatto foto pornografiche, ma mi sono subito annoiato, così ho iniziato fotografare altro come autoritratti, paesaggi, e cose più astratte e commerciali. Odio la maggior parte della fotografia gay. La mie idee di bellezza sono diverse dagli standards della pornografia e della moda commerciale americana. In questo momento è difficile dire che differenza c’è tra moda e pornografia. Sono un voyeur, mi piace fotografare persone in momenti vulnerabili ed intimi, come un ragazzo disteso sul divano con un cetriolo nel culo o un ragazzo che annusa l’ascella di un altro ragazzo, o la mia ex ragazza che se la depila. Per me questo è di gran lunga più interessante del sesso.
ENGLISH
Gay journalist, cursed poet of the last generation. His words have shocked a whole nation that he was forced to leave in 1995 Russia, his homeland, to avoid prison. Obtaining political asylum in the States in New York, where he lives, he became a model and a porno star. Today he's still writing and he's a photographer and this is his revenge agianst all whose who have tryed to shut his mouth.
Can you tell what was it like for you to become the first gay journalist and writer in Russia, in those years when homosexuality was still considered a crime?
When I first came to Moscow as a teenager, gay scene there was totally underground. It was really fascinating scene though, full of violent and melodramatic stories, full of characters like out of Fassbinder movies or Jean Genet books. So I started writing about that, interviewing people, and describing my own experiences. I’ve been always open about my sexuality, both in my life and writing and whatever else I do. Even though it was a big issue with my family and some of the publishers and editors who I’ve worked for in Russia. The old Stalin’s anti-gay law was abolished almost 10 years ago, but still the only way to succeed in Russia as a gay person is to be in the closet. Like many famous entertainers, politicians and businessmen. I was the first one to break that rule. At some point, after meeting all those big gay shuts who were classic closet cases, sometimes married with kids, I felt that it was so unjust and conformist that none of them had the guts to use their celebrity or authority, their money and power to do something for the ordinary Russian queers who were harassed, persecuted and marginalized for years. So I started outing them -- pop-stars, TV- and movie stars, comedians, politicians. I didn’t know what a mess I was getting myself into! I also interviewed a few gay guys who were among the victims of the anti-gay prosecution. There was one really twisted guy who claimed he had the best sex while serving his 5-year sentence in the corrective camps. Obviously he was a hard-core masochist, because according to old Soviet prison mentality faggots were subhuman, just like in Nazi Germany.
Was it hard for you to leave your homeland at the age 21 and seek political asylum in the States?
It was hard, but I didn’t have much choice. There were 3 criminal cases against me, all because of my writing. The charges were absurd: “malicious hooliganism with exceptional sinicism and extreme insolence,” “inflaming social and religious division,” “propaganda of brutal violence, sexual perversions and physic pathology…” – almost like quotes from Georges Orwell or Kafka. Yeltsin’s censorship board shut down 2 newspapers that I was regularly published in and issued a warrant to the rest of the media: “Mogutin’s writing represents especial danger to the minors…” I could no longer publish my stuff. I was interrogated by the KGB. I was harassed in the media and regularly receiving anonymous threats. It was obvious that they were after me. And then my lawyer Genrikh Padva, who has been for years the best dissident lawyer in Russia, advised me to leave the country if I didn’t want to end up in prison. Summing all the charges I could spend there up to 7 years. So I went to the American Embassy in Moscow with the invitation that I got from Columbia University and told them my story. Right after my arrival in New York I filed my political asylum. American PEN and Amnesty International were among those who petitioned the government in support of my case. Unwillingly I became the last dissident from Russia. But it’s not who I am. I hate politics. I didn’t want a career of a gay activist or a human rights advocate, even though I had a perfect chance. I was always considering myself an artist, a writer, and I used my exile as a creative opportunity. It was a challenging experience because I lost virtually everything: the language that I was writing in, my audience, my circle of friends, my family, my enfant terrible status. I had to start my life and career all over again. That’s when I started using my writing and art as a form of therapy, describing my experiences, fantasies and complexes, no matter how personal, graphic or violent they were. In a way, my exile helped me to become a real artist.
Now that Russia is more liberal do they look at you as a “star”?
When I recently went back there for the first time in over 5 years, I was invited to all major TV talk shows. I couldn’t expect anything like that, because for years I only had nightmares about Russia, and very little news about my friends and family. I went there with two photo exhibits and I was promoting my two new books, and it all became a subject of prime-time news. I was on the covers of tabloids and new glossy magazines which all look like rip-offs of the Face or Arena or something else. I guess, after all those years of absence I’ve became a poster “bad boy” for the so-called “New Russians,” with all my tattoos, nipple piercings and books about hard-core sex, porn, and drugs. Some Russian rap and rock stars have been using my texts as lyrics for their records. I was just approached by a filmmaker who wants to make a movie based on one of my short stories. They did already 3 documentaries on me in Russia. And before I left my country I was only on TV when I had to defend myself in court!
I’ve read some of your English translations and what I really like is the combination of dirty realism and hallucination that comes out when you talk about sex and violence. Are all your poems and stories coming from your personal experience?
Most of my writing is autobiographical. For better or worse, I never had to look for plots for my stories, the plots were finding me. Sex and violence were always effecting and inspiring me in one way or another. I grew up in a dysfunctional family with a violent and abusive alcoholic-father, in a tiny village where drunken fights were the only kind of entertainment. When I was 14 I left my family and came to Moscow to go to school but instead was drinking heavily and getting myself into all kinds of troubles. I was expelled from 3 different schools, arrested a few times for drunken brawls and fights, was homeless for months at the time, totally anti-social and self-destructive. I was in a rock band and had a FUCK YOU ALL punk attitude. I was writing very dark and suicidal poetry inspired by Rimbaud, Hermann Hesse’s Steppenwolf and Heavy Metal. The first real sex with another man I had was when I passed out drunk on someone’s couch and got raped. And then I ended up living with the guy who raped me. It was obviously a totally fucked-up sadomasochistic relationship. I had to write about a lot of the shit that happened to me as a teenager in order to get it off my mind. It’s easier for me to write about stuff like that than to talk about it, especially in interviews.
In one of your poems you wrote: “Sex with a woman is a funny thing. Every real man should try it at least once in his life.” Do you still believe this?
I believe that different things have different taste. And smell. Pussy, ass and dick all taste and smell differently. But if you want to decide objectively which one is best for you, you have to try all of them. Only if you want to be objective. Or if you are adventurous enough. I like pussy less than ass but I still like it. In the past I was dating girls, so I guess I was always bisexual. And I prefer to watch straight porn. It seems more real to me somehow.
Are you still doing readings in downtown New York bars? What do you enjoy most in those performances?
I used to read at different bars and clubs and galleries around downtown. There was this great freak club Mother on the corner of 14th Street and Washington in the Meat Packing district, and once a month they had really cool spoken word/performance night series “Verbal Abuse”. That’s where I met Bruce LaBruce and where I started performing. After that I was invited to read at other places. For me it was always more fun than doing readings or lectures in colleges and universities. The atmosphere of a club or a gallery is definitely more inviting and confronting. I like confronting my audience, their feelings, believes, and stereotypes.
Is Andrew Cunanan still a hero for you?
At the time when he killed Versace, Andrew Cunanan inspired me to write “After All, The Endless Poem of Disintegration Discord Debauchery.” It’s a dark and violent fantasy about me joining Cunanan on his celebrity-fag murder spree, with lots of real names and comments on American pop culture, with it’s trashy tabloids and hypocrisy, and it’s obsession with brands and celebrity. Cunanan was portrait in the media as an evil gay cartoon, evil fag Cunanan versus good fag Versace. I think that whole story and the way it was covered in the press was such a good example of how fucked-up and crooked celebrity world can be. In my poem Andrew and I become lovers, escape the cops and FBI, and finish our historic mission, targeting “closeted Hollywood cocksuckers, activists of the Church of Scientology, the Velvet Mafia sharks from the stinking world of fashion and showbiz…” We had a long shooting list. It’s definitely one of my most provocative texts. Different people react on it in a different way, especially in New York. Some politically correct Versace-wearing queens always take offense and start protesting.
What was it like interviewing people like Allen Ginsberg and Dennis Cooper?
Allen Ginsberg and Dennis Cooper were among my heroes whose work really inspired me. I published some of the first translations of their work in Russian. And then, I was lucky enough to meet them in person, and even become friends. Ginsberg was always heavily censored in the Soviet Union, especially his signature poems, full of homo and Jewish references. So he was really excited when he found out that I was finally translating America, Please, Master and some of his best love poems. He was also very supportive of my own work. A couple of years ago I published a collection of my best interviews, 30 Interviews, which turned out to be my first bestseller in Russia. It’s kind of like a retrospective of my 10-year-long journalistic career. And there are interviews with both Russian and Western writers and artists, including Bruce LaBruce, Gus Van Sant, Joe Dallesandro, Francoise Ozon, Wolfgang Tillmans and many others, who were never before interviewed by the Russian press. It was a fun project.
You were one of the stars of Bruce LaBruce’s “Skin Flick.” How did you get that role?
When Bruce and I first met, I looked like a skinhead. I was a big fan of “No Skin of My Ass.” I saw it back in Russia, some really bad bootleg copy. Then Bruce came to one of my readings in Soho. One of the texts I was reading that night was “Story of a Betrayal,” where I described what I would do if I were adopted by a Soviet military regiment during the World War II. There was this tradition in the Soviet Union, and a lot of orphan kids during the war were considered “sons of regiments,” meaning that they actually lived with the solders. First I would get fucked by all my comrades, and then betray them by running away to the Nazis. Letting them all be slaughtered just because I’m tired of their shit-stained underwear and stinky cigarettes. It’s my satire on the old Soviet war propaganda. Ideology meets physiology. And that’s what a lot of Bruce’s work is also about. When Bruce heard me reading that story he asked if he could use it in his movie. Bruce and I became good friends and he ended up using some of my language in the script, so I’ve kind of naturally become one of the characters. There are 2 versions of the movie – the art-version, Skin Flick, which was a director’s cut, and Skin Gang – the hard-core version for video distribution. Skin Flick was released in the movie theaters first in Europe, then in the States, and it was shown at film festivals all over the world. And Skin Gang was nominated for 11 Gay Adult Video Awards – it’s kind of like Gay Porn Oscars based in Las Vegas – but it didn’t won any. It was too much for the mainstream American gay porn. But the movie has become a cult classic, especially in Germany.
My favorite scene in Skin Flick is your fuck in the kitchen with Nikki Uberti, the fashion model and Terry Richardson’s ex-wife. Was it fun to do?
It’s my favorite scene too, even though it was physically exhausting. We were fucking all over the kitchen, using every piece of furniture, smashing dishes on the floor and destroying things. We did 5 or 6 takes, and I had to carry Nikki around the whole time, with her legs around my waist, while signing The International in Russian. By the time when we were done shooting that scene both Nikki and I were covered with bruises and cuts. It was my first acting experience, and my first porn at the same time. It was pretty weird to have sex and keep a hard-on in front of all those people, including Terry Richardson, Nikki’s husband at the time. Terry was also playing a little part in the movie – a sexually obsessed amateur photographer who’s trying to use his disposable camera to seduce my girlfriend. They gave me viagra and a fluffer, and the crew of 5 people was waiting for my cum shot while Bruce and Terry were snapping pictures of Nikki and me. Nikki is definitely one of the most beautiful models ever, and she is amazing actress. I’m happy that we played that part together, especially in the gay movie.
I know you’ve worked both as a fashion and porn model. You even did some porno videos. Does it have to do with your exhibitionistic tendencies?
I guess, you can say so. I like taking my close off in front of the camera. In a way, it was a form of protest, rebellion against the idea of what a Russian dissident writer should be and do. It has a lot to do with my personal issues. I was raised knowing that I was ugly. My father used to say to his drunken friends in front of my sister and me: “Look, I have beautiful but stupid daughter and smart but ugly son!” So it was my huge complex throughout my teenage years. It took me a long time to become comfortable with my own body. Later on, when I came to New York and started modeling, it was my personal revenge. It was my way of saying, “Dad, look, I’m not so ugly! I’m your fucking son!”
Tell me about your photography career. How and when did you get into it?
I’ve always been taking pictures, documenting my life, photographing people who I’ve interviewed, my friends and lovers. But my modeling experience was the best school for me, because I learned something from all the great photographers who I’ve worked for, like Jack Pierson and Terry Richardson and David Armstrong and Albert Watson. Eventually I started working more on my own photography, and at some point I realized that this is something that I really like to do, and something that I can be good at. That was the point when I had enough confidence to start publishing my photos. The editor of Honcho magazine was a friend of mine, and first I started as a porn photographer. But very soon I got bored doing only dick shots and ass shots and I started shooting other things— self-portraits, landscapes, more abstract and conceptual stuff. I really hate most of gay photography. My ideas of beauty are very different from the standards of the mainstream American porn or fashion. Especially now, when it’s hard to tell the difference between porn and fashion. I’m a voyeur, I like photographing people in vulnerable, intimate situations, like a boy on a couch with a cucumber up his ass, or a guy sniffing another guy’s under pit, or making out with a dog, or my ex-girlfriend shaving her pussy. For me this is more exciting than sex. As long as it’s not posed or forced.
Phiiliip - Interview (italian/english)

A diciannove anni ha composto il suo primo album "Pet Cancer". Ora a ventidue è uno dei volti più contesi dalle riviste di moda, mentre lui continua a lavorare al suo nuovo album facendosi strada nella scena musicale post-electro newyorkese.
Hai registrato Pet Cancer in uno scantinato a Seattle, mi racconti qualcosa?
Sono dovuto andare a Settle a registrare "Pet Cancer" perchè avevo bisogno di allontanarmi da tutte le distrazioni e dalla mia vita newyorkese. Per me, è stato come creare l'album che ho sempre voluto ascoltare.
Le tredici canzoni che lo compongono sono difficilmente catalogabili, la tua voce a volte ricorda quella del primo Bowie con un pò di musica del primo album di Beck. Come definiresti la tua musica?
Ho sentito di alcuni paragoni con Beck, ma penso che abbia più a che fare con la qualità della registrazione, non è stata una scelta, ho cercato di fare il meglio che potevo con i mezzi che avevo a disposizione. Direi che Bowie è stata la mia più grande influenza, anche se non me ne resi conto all'epoca, come se non ne avessi ascoltato abbastanza dall'età di sedici anni. Ora capisco quanto importante sia stato per me.
Ciò che mi piace di Pet Cancer è che suona completamente diverso da tutto ciò che è uscito negli ultimi anni. E' unico. Quanto è importante essere diverso oggigiorno?
Pet Cancer è stato registrato più di due anni fa, prima che esplosesse il fenomeno dell'electroclash e della musica newyorkese. Ho visto una volta Fischerspooner al party di Index, ma non mi hanno fatto una grande impressione. Per me è stato come camminare fuori dal tempo creando qualcosa che non ne avesse, avvicinandomi a influnenze provenienti da ere diverse cercando di creare qualcosa di completamente nuovo. Non c'entrava niente con la moda o con l'essere attuale, era solo creare un qualcosa che significasse qualcosa per me.
La tua musica sembra perfetta da ascoltare sotto l'effetto di droghe. So che ne hai fatto uso. Pensi che le droghe aiutino il processo creativo?
Certamente la droga è coinvolta con la musica. Non ne faccio più questo gran uso, ma voglio che la mia musica sia come la vetta di un'esperienza, la miglior sensazione provata, un orgasmo digitale. Voglio che sia una fuga dalla realtà, usando tutto ciò che sia necessario.
Stai lavorando al tuo nuovo album, come sarà?
Non sono sicuro di come suonerà, in realtà vorrei farne due, uno disco elettronico da party e uno acustico. Tutto ciò potrebbe coinvolgere un mio ritorno temporaneo a Praga, sto facendo anche delle registrazioni a Berlino col mio amico Snax sotto il nome di Yesandno, probabilmente faremo uscire un vinile molto presto. Tutto ciò è più un progetto mutante/electro/house.
Nell'ultimo periodo tutti non fanno che parlare di electroclash, pensi che sia solo una fase o è qualcosa che rimarrà a lungo?
Avendo visto l'evoluzione dell'electroclash, io ne sono stato colpito e inspirato, ma penso che sia un fenomeno fortemente legato alla moda. Certamente qualcosa rimarrà non avendo ancora compiuto le sue potenzialità espositive, ma la maggior parte dei gruppi verrà scartata come è già stato fatto dalle riviste di moda.
Come ci si sente ad avere tutta l'attenzione del fashion system? Com'è stato essere fotografato da Steven Klein?
Penso che sia molto divertente che io abbia ricevuto più attenzione dal mondo della moda che da quello musicale, non le ho dato attenzione per più di un anno. Prima di allora ho sempre indossato t-shirt lacerate e jeans. E' solo ultimamente che ho sviluppato un interesse per la moda, probabilmente perchè molti miei amici sono designers e stylist, loro mi hanno aiutato ad apprezzarla. Non penso che la mia musica sia fashion, ma non ho obbiezioni ad indossarla. Lo shooting con Steven Klein è stato interessante perchè era una grossa produzione, ma penso di aver ottenuto dei buoni risultati anche da quelle minori.
Com'è stato fare il modello all'ultima sfliata di Dior Homme a Parigi?
Interessante, non sapevo che fosse uno spettacolo così imponente, mi ha impressionato, è stato bello. Ero anche molto entusiasta perchè dovevo cantare all'after-party e ho sempre voluto suonare a Parigi. E' stato divertente.
Quindi farai ancora il modello?
Probabilmente lo farei se mi venisse chiesto, anche se di solito lo faccio per gli amici. Farò il cadavere giovedì per il David Henry Brown Show, avrò il suo cartellino attaccato all'alluce e dovrò far finta di essere morto per trenta minuti.
Ti faresti fotografare anche nudo?
Non voglio essere fotografato nudo. Il sesso non è parte integrante del mio lavoro e non perchè sono giovane. So che è quello che vuole la gente, ma io non ne approfitterò. Non ho obiezioni a riguardo, molti miei amici sono dei pornografi, ma personalmente non mi sentirei a mio agio. Ho appena fatto un servizio per Butt Magazine con Hedi Slimane ad Amsterdam , e mi sono tolto la maglietta, ma non penso che andrò più in la di così.
Potresti descrivermi il tuo look?
Suppongo che il mio look sia come quello di un ragazzino che è caduto sulla terra.
Dove trovi i tuoi vestiti?
Non compro i vestiti. Sono fortunato ad avere degli amici che li fanno per me, uno di questi, Michael Magnan, sta iniziando una nuova linea: Do Not Provoke Us, lui crea la maggior parte delle mie magliette. Anche Heatherette ha fatto alcuni pezzi per me e mi piacce molto indossare i vestiti di Hedi e quelli di As4.
Sei dichiaratamente gay, cosa deve fare un ragazzo per sedurti?
Per sedurmi? Non saprei. Di solito sono io che seduco, ma sono vergognoso, così di solito mi ubriaco ed inizio a limonare con qualcuno. Fin'ora ha sempre funzionato.
Che cosa ti eccita in un uomo?
Di solito mi piacciono quelli giovani, magri e specialmente biondi. Suppongo che siano stile, atteggiamento e intelligenza le cose che mi eccitano.
Scrivi anche dei libri, mi racconti qualcosa a proposito?
Ho scritto un racconto su un giorno qualunque di un ragazzo di Seattle, ma il libro non ha avuto un vita facile. Ho anche scritto un libro di scrittura sperimentale intitolato "The Fevered Sea" che è in vendita sul mio sito (www.phiiliip.com)
Come ti è venuta l'idea di mettere quattro i nel tuo nome?
Le quattro i sono nate da un incontro con i Momus. Mi sono sempre chiamato "Philip" ma volevo cambiarlo in qualcosa che spiccasse nei motori di ricerca, ma dal momento in cui non potevo permettermi di cambiare all'improvviso nome, optammo per le 4 i come semplice compromesso.
Mi racconti qualcosa delle tue performance live?
Le mie performance dal vivo sono state interessanti, ho fatto dei buoni spettacoli ed altri davvero brutti. Ho avuto dei coristi in passato e alcuni ospiti, ma di solito sono io solo a cantare le mie canzoni. Ho preso momentaneamente una pausa dal fare concerti a New york, e quando rinizierò voglio fare cose nuove, con video e forse strumenti dal vivo.
Hai mai fatto un video?
No, ho provato un paio di volte. Una a Seattle ma mi sono ubriacato e poi sono svenuto, poi girato un video a New York ma la cassetta è stata persa. Ma ho intenzioni di farne in futuro.
Hai vissuto in molti posti come Seattle, Olimpia, Amsterdam, Berlino e New York dov'è che ti senti di più a casa?
Non ho una casa. New York è stata la mia casa, ma ho bisogno di essere nomade.
Sei originario di Redmond vicino a Seattle, hai mai seguito il grunge?
Si ho ascoltato molto i Nirvana nei primi novanta, ma più attraverso i media. Il Grunge era definitivamente stretto al suo tempo e luogo. Non ho più ascoltato l'album dei Nirvana da quel periodo, ma penso che Kurt Cobain avesse una voce distintiva. Ma non si addice più al mio stile di vita
Cos'è che ti piaceva di più di Berlino che non sei ancora riuscito a trovare negli Stati Uniti?
Berlino e l'Europa in generale mi sembra che abbiano una qualità di vita migliore di quella degli Stati Uniti e di New York in particolare. In Europa cè una sensazione di libertà che in America manca.
Qual'è il tuo più grande vizio?
L'egoismo, perchè la mia arte viene sempre prima della mia vita.
Qual'è il tuo locale preferito?
Non lo so più. I posti continuano a cambiare. L'anno scorso è stato il Luxx a Williamsburg, l'anno prima erano l'Ostgut e il WMF a Berlino e prima ancora Passerby a Chelsea. Ovunque si trovino i miei amici e la musica sia buona.
ENGLISH
You Have Recorded Pet cancer in a basement in Seattle, can you tell me something about it?
I had to go to Seattle to record Pet Cancer because I needed to get away from the distractions of New York, to be able to distance myself from my life there. For me, it was about creating the album I had always wanted to hear.
The 13 songs on the album are really uncategorizable and your voice sometimes reminds the early Bowie with some Beck’s first album music. How would you define your music?
I've heard Beck comparisons, but I think that's more due to the quality of recording, which wasn't an aesthetic choice, but doing the best I could with what I had. I would say Bowie was a bigger influence, though I didn't realize it at the time, as I hadn't listened to him much since I was sixteen. Now I can see how important he was to me.
What I like about your album is that sounds completely different from what came out in the last year, how much important is beeing different today?
Pet Cancer was actually recorded over two years ago, from before electroclash and all the New York music explosion happened. I had seen Fischerspooner once at an Index party, but they hadn't made much of an impression on me then. For me it was about stepping outside time and creating something timeless, drawing on influences from various eras and trying to make something totally new. It wasn't about fashion or being "now," it was about making something that had meaning to me.
Your music seems perfect on drugs. I know you have used some. Do you think drugs help the creating process?
Definitely drugs are involved in music. I don't do so much myself anymore, but I want my music to be like a peak experience, the best feeling ever, a digital orgasm. I want it to be an escape from reality, using whatever means necessary.
How will your new album sound like?
I'm not sure what my new album will sound like. I actually want to do two, one electronic party record and one acoustic comedown record. It might involve me relocating myself temporarily to Prague. I'm also doing some recording with my friend Snax in Berlin, we're called Yesandno, and we might have some twelve inches coming out soon. That's more of a mutant/electro/house project.
In the last period everyone is talking about electroclash,do you think it’s just a phase or it’s something that is going to last?
Having watched electroclash's evolution, I was definitely intrigued and inspired by it for awhile, but I think it is so heavily based on fashion that it dates itself. Certainly some of it will last, and much of it hasn't had fulfilled its exposure potential, but much of it will be discarded like last month's fashion magazine.
How do you feel about all the attention the fashion system is giving to you? What about the experience of beeing photographed by Steven Klein?
I think it's funny that I've received more attention from the fashion world than the music world, since I haven't paid attention to fashion for more than a year. Before that I would just wear ripped t-shirts and jeans. It's only recently that I've developed an interest in it, probably because so many of my friends are designers and stylists, and they've been helping me in that direction. But so far the whole fashion world has been pretty good to me. I don't think my music is fashion, but I don't object to dressing it up. The Steven Klein shoot was interesting because it was such a big production, but I think I've also gotten good results from smaller productions.
How was modelling for Dior Homme at the last fashion shows in Paris?
Modeling for Dior Homme was interesting. I didn't know it would be quite so big of a spectacle, but it was pretty impressive and beautiful. I was mostly excited because I got to perform at the after-party, and I've always wanted to sing in Paris. It was fun.
Would you mind modelling again?
I would model again if asked, probably, though I usually just do it for friends. I'm going to play a corpse on Thursday for David Henry Brown's show. I'm going to have his tag on my toe and have to play dead for thirty minutes.
Will you keen on beeing photographed naked?
I don't want to be photographed naked. Sex isn't an integral part of my work and I don't think just because I'm young and people want to see it I would exploit it. I have no objections to it, many of my friends are pornographers, but I wouldn't feel comfortable with it personally. I just did a photo shoot for Butt Magazine with Hedi Slimane in Amsterdam, and I took my shirt off, but I think that is as far as I'll go.
You are openly gay: what a guy has to do top seduce Phiiliip?
To seduce me, I don't know. Usually I'm the one to seduce, but I'm shy, so usually I just get drunk and start making out with someone. It's worked most of the time so far.
What’s turn you on in a man?
I tend to like young looking skinny guys, blondes especially. I guess their style and attitude and intelligence are what turn me on.
You have written books, can you tell me something about it?
I wrote a novel about one day in the life of some kids in Seattle, but I don't think it's aged very well. I also did a book of my experimental writings called "The Fevered Sea," which I'll be selling on my website (www.phiiliip.com)
How did you decide to put 4 i in your name?
4 i's came about at a meeting with Momus. I had been calling myself "Philip," but he wanted me to change it to something to stand out on search engines, and since I couldn't commit to any new name, since it's not a band, it's just me, we settled on 4 i's as an easy compromise.
Can you tell me something about your live performances?
My live performances have been interesting. I've had some really good shows and some really bad shows. I've had backup singers in the past, and guest stars, but usually it's just me singing my songs. I'm taking a break from performing in New York at the moment, and when I begin performing again I want to do start doing new things, with video and perhaps live instrumentation.
Have you ever done a video?
I haven't done a video yet. I've tried a couple times, once in Seattle but I got too drunk and passed out. We filmed a video here in New York but the tape got lost. I plan on doing them in the future.
You have lived in many places like Olimpia, Seattle, berlin, Amsterdam and New York. Where do you feel yourself home?
I have no home. New York has been my home but I need to be nomadic for awhile.
You are originally from Redmond near Seattle have you ever been in to grunge?
Yes I was very into Nirvana in the early 90s, but more from a distance, through the media. Grunge definitely tied into its time and place. I haven't listened to the albums since the time, but I think Kurt Cobain had a distinctive voice. But it doesn't really suit my lifestyle anymore.
What’s the thing that you really like about Europe that you can’t find in the States?
Berlin, and Europe in general seems to have a better quality of life than the states, New York in particular, and there's a feeling of freedom there that is lacking here.
What’s your greatest vice?
My greatest vice is selfishness, I guess. Because my art will always come before my life.
Which is your favourite club?
I don't know anymore. Places keep changing. Last year it was Luxx in Williamsburg, the year before it was Ostgut and WMF in Berlin, the year before Passerby in Chelsea. Wherever my friends are and the music is good.
Terence Kho (Asianpunkboy) - Interview (italian)

Un libro ricercatissimo e un sito ormai di culto per un pensiero provocatore, anarchico, iconoclasta rosa...ma chi è asianpunkboy?
Con mia grande sorpresa dietro al progetto asianpunkboy c'è solo una persona, dimmi qualcosa di te: il nome, letà, il look e il background?
Asianppunkboy! Ciao!
Niente età!
Niente look!
Nero! Nero! Nero!
Come hai iniziato Asianpunkboy e quando ti è venuto in mente l'idea?
Asianpunkboy è avvenuto naturalmente! Sono nato asianpunkboy!
Nessun concetto! Solo rispetto!
Come fai a gestire le fantasie sessuali dei tuoi visitatori e lettori e a sapere cosa mettere sul sito o nel libro?
Questo può suonare strano, ma io consulto il mio speciale oracolo rosa punkboy! Seriamente! L'ho scoperto viaggiando in Bangkopk! E' fatto di cristalli rosa! Ogni giorno mi dice quale foto, disegno o scritto fare, e poi io lo faccio!
Pensi di fornire un certo speciale servizio al tuo pubblico?
Sì! Self-service!
Così se ti chiedessi con che cosa i gay americani si masturbano...?
Con me!
Preferisci un certo genere o periodo della pornografia?
La pornografia non ha genere o periodo specifico!
Il tuo sito è un'apertura tra arte e pornografia?
Nessuna apertura! Tutta arte!
Quale ritieni sia stata la tua decisione più di successo?
Fingere di essere gay!
Come sei finito a lavorare con fotografi come Ryan McGinley, Bruce LaBruce o Slava?
Ho cercato di fare sesso con loro tre e......! E hanno tutti dei cazzi grossi!
Qual'è la tua ambizione?
Nessuna ambizione! Amore puro!
E' vero che Asianpunkboy era il nick che usavi in chat?
No! Io sono nato Asianpunkboy!
Qual'è la cosa che ti ispira di più?
Il calendario Pirelli! E i giovani stalloni italiani!
Quale artista descrive meglio la tua visione?
Non credo nell'arte!
Vuoi fare la differnza?
No!
Hai un tuo motto?
Bella! Bella!
Ti sei mai considerato come un missionario, nel portare aventi il tuo credo?
Sempre posizione missionaria!
Com'è il tuo rapporto con Butt magazine?
Ho fatto un massaggio al culo di Jop (Editore di Butt) la notte scorsa!
Una volta Nick Knight ha detto:" La fotografia è morta" e tu hai risposto:" Può succhiare le dolci palle di Asianpunkboy". Mi dici che cosa pensi della fotografia ?
La fotografia è veramente morta ! Oi!
Ora parliamo di sperma...Abbiamo il diario dello sperma di Asianpunkboy, dialoghi di chat che tu hai fatto dove chiedi di venire in faccia a quialcuno e poi ci sono le foto di Matthis Herrmann "Old master" dove alcuni frutti ne sono pienamente ricoperti come mai quest'ossessione?
Spunk! Punk!
Mi racconti qualcosa del tuo film" Hot jewish boys playing basketball" E' stata la tua prima esperienza come regista?
Ho fatto molti film porno! "Hot jewish boys playing basketball" in realtà avrei potuto girarlo nel mio letto dato che alla fine erano tutti lì ma non sarebbe stato altrettanto artistico!
Qual'è il tuo prossimo passo? Hai intenzione di riempire tutti gli spazi bianchi nel tuo sito?
Perfavore se siete dei giovani e caldi stalloni italiani, scrivetemi ad asianpunkboy@hotmail.com Ciao!
Ryan McGinley - Interview (italian)
Entro nella galleria, bianca, vuota con appese alle pareti quindici foto del fenomeno fotografico del momento Ryan McGinley. Mi viene in contro un ragazzo alto, magro, indossa una felpa grigia con cappuccio, una camicia a scacchi alla Kurt Cobain, un paio di jeans e un cappellino da baseball: "Ciao. Piacere di conoscerti sono Ryan". Ci sediamo sul pavimento in fondo alla galleria sotto una foto di un ragazzo di spalle nel mare islandese. Ryan mi sorride e ti mette subito a tuo agio e dopo pochissimo iniziamo a parlare di arte, musica, vita, crack, pornografia, omosessualità e di Macaulay Culkin.
E' la prima volta che vieni a Milano?
Sì e la mia prima volta.
Sei andato da qualche parte?
Sì la prima sera sono andato in un club davvero terribile che si chiama "The Black". Sono venuto da New York con cinque miei amici alcuni di loro sono gay altri no, quindi stavamo cercano un locale mix e ci hanno suggerito il The Black e quindi abbiamo detto perchè no? Invece una volta entrati nel locali c'erano solo ragazzi pompati che ballavano musica commerciale a torso nudo. E' stato terribile però mi sono divertito facendo un sacco di foto chiedendo ai ragazzi di mostrami i loro muscoli per una foto.
So che tu hai stampato,impaginato e rilegato a mano il tuo primo libro di foto "The Kids Are All Right". Mi racconti com'è andata?
Non ho studiato fotografia ma ho studiato graphic design, poi ad un certo punto mi sono reso conto che non era quello che volevo fare proprio nel momento in cui Subito cominciavo ad interessarmi di fotografia continuando a fotografare i miei amici fino al punto in cui mi accorsi di avere tantissime foto. Mi documentai sul lavoro di altri fotografi guardando i loro libri ed alla fine mi sono detto: "Anch'io voglio avere un libro di mie foto, ma nessuno all'epoca non sapeva chi fossi così decisi di farmelo da solo. Nella scuola di graphic design usavo molto il computer era il 1997/98 quindi decisi di scannerizzare ogni mia foto, d'impaginarla e di rilegare a mano il mio primo libro. Era composta da 50 pagine e ne feci circa 150 copie, mi ci volle un sacco di tempo.
Alla fine a chi lei hai date?
Le ho spedite a tutti quegli artisti che ammiravo e a tutti quei giornali per cui avrei voluto lavorare.
Chi è stato il primo a contattarti?
I primi che mi hanno contattato sono stati quelli di Index magazine, ero davvero contento perchè era di quelli per cui volevo lavorare, tra gli altri c'erano anche I-D e Purple. Così iniziai a lavorare per loro e la figata era che fin dall'inizio sono sempre stato libero di scegliere chi fotografare senza alcun limite. Così decisi di fotografare un mio caro amico che ha recitato in "Kids". Dopo cinque mesi che lavoravo per loro mi hanno detto: "Dato che hai già un libro pronto te lo pubblichiamo noi."
Quindi il libro che ti hanno pubblicato è identico a quello che hai stampato tu manualmente?
Sì. E'molto simile.
Il messaggio che a volte si percepisce osservando le tue foto è quello di una giovinezza che va vissuta ed immortalarla in ogni suo attimo. E' questa una delle cose che cerchi di comunicare?
Sì. Direi che questo è metà di ciò che cerco di comunicare il mio mondo la cultura giovanile di cui faccio parte, ed altre invece sono mie idee e punti di vista che cerco di comunicare con la fotografia. quindi alcune di esse sono scatti di ciò che sto vivendo altre invece sono immagini mentali che ho e che poi cerco di ricostruire nella foto. Quello che però vorrei è che le persone non siano in grado di cogliere quali sono state ricostruite e quelle no. L'importante per me è la sensazione che ne deriva che scaturisce, che faccia riflettere. Alcune foto sono molto spontanee,altre sono da me molto controllate e se vuoi in un certo senso costruite ed altre infine sono scatti di vita reale come quella del ragazzo che è svenuto sul divano.
Penso che ciò che ti allontani da altri fotografi sia il fatto che tu viva un rapporto molto forte con le persone che stai fotografando piuttosto che osservarle in maniera distaccata attraverso la macchina fotografica. E' per questo che le tue foto sembrano così personali come se tu stessi rivelando al mondo immagini della tua vita?
Tutte le foto sono molto personali, sono tutti momenti della mia vita che ho visto mentre stavano accadendo, ma con quensto non voglio dire che se per caso non abbia scattato quel determinato momento io non possa tornare indietro e rifarlo accadere di nuovo. E tutte le persone che fotografo sono miei cari amici, persone a cui sono molto legato ecco perchè venendo a Milano ho portato con me cinque tra i miei più cari amici. Quello che vorrei dire è che non sono come molte persone pensano un tipo che va in giro a scattare la sua vita ed a volte becca la foto giusta.E' vero che la maggior parte del tempo ho la mia macchina fotografica con me, ma so esattamente cosa sto facendo quando scatto e so qual'è l'immagine che ho in mete di fare. E fare questo tipo di foto che faccio non sono semplici da fare come sembra.
So che hai un'enorme collezione di Polaroid, quante sono?
Sono circa ottomila. E' un progetto parallelo che sto seguendo dal 1998, la maggior parte sono persone che sono passate nel mio appartamento, o a feste di amici in Down Town Manhattan, la maggior parte sono foto di artisti, musicisti, scrittori, poeti e Skateboarders.
Mi spieghi questa tua ossessione per i graffiti?
Non lo so e il fatto è che non mi fanno neppure impazzire, probabilmente mi piace il fatto di occupare uno spazio pubblico, di farlo tuo. Mi piace l'idea di ribellione che è un tema ricorrente anche nei miei lavori ecco perchè si possono vedere giovani che si fumano le canne, che fanno tutto ciò che i genitori gli hanno sempre detto di non fare come; spruzzare i muri di vernice, di ubriacarti fino a collassare, a sniffare cocaina. Sono cose che mi hanno sempre affascinato fin da ragazzino. Fare tutto quello che tu non dovresti fare.
Un altro tema ricorrente nelle tue foto è l'omosessualità vista in modo molto naturale...
Già, come ho potuto dimenticarmi; i ragazzi sono fortementi rappresentati nelle mie foto, anche le ragazze, ma di gran lunga i ragazzi. Non parlerei di fotografie omoerotica, forse come hai detto tu la mia è una visione più naturale, più tenera. Anche i due ragazzi distesi nel letto non c'è bisogno di far vedere di più; ognuno è in grado di crearsi il proprio scenario.
E' vero che pensi che gli omosessuali sia geniticamente superiori rispetto agli eterosessuali?
Sì. Ne sono convinto. Non so da dove mi sia venuta questa cosa. Mi ricordo che stavo discutendo con un mio amico etero circa questa cosa. Lo dissi per scherzo, ma penso che in ogni scherzo ci sia un pò di verità. Ed ora ne sono profondamente convinto. I gay sono più brillanti, socievoli hanno una visione più aperta sulla vita. Con i miei amici scherziamo sulla possibile esistenza di una mafia gay che controlli il mondo eterosessuale.
In alcune delle tue foto ci sono dei cantanti famosi come i Mum, Casey Spooner, Andrew WK o il cantante dei Sigur Ros è stata una tua scelta voluta o te l'hanno proposto?
E' stata una mia decisione.Ho la fortuna di lavorare per delle riviste che mi lasciano libera scelta io gli faccio delle proposte su chi vorrei fotografare e se la cosa gl'interessa lo faccio.Ero molto interessato alla musica che fanno i MumPer quanto riguarda i Mum ero molto interessato alla loro musica e quindi volevo fotografarli. Il cantante dei Sigur Ros è un mio ex. Per Casey è stato un pò diverso noi ci conosco da sempre, ho visto il primo concerto di Fischerspooner in uno Starbucks di New York nel 1996, e quando un mio caro amico olandese mi ha chiesto se lo fotografavo per Butt magazine ho accettato subito. Anche Andrew WK è un mio amico e l'avevo fotografato prima che diventasse famoso. Ho quasi sempre fotografato persone che conoscevo o amici che passano per casa.
Quindi casa tua è un pò la nuova Factory di Andy Warhol?
Nessuno l'ha mai definita così, mi piace. Penso che potrebbe esserla. E' un casino a volte forse c'è un pò troppa gente, ma è divertente perchè facciamo un sacco di cose,con le persone che abitano con me facciamo uno spettacolo televisivo è una soap opera ambientata nel 2013, in cui noi recitiamo e la si può vedere solo con la cable in Manhattan. Un altro mio amico tiene un talk show chiamato Krills, che in slang significa Crack, infatti durante questo talk show loro fumano il crack e poi parlano da stonati.
Dopo Milano hai qualche altra personale in giro per il mondo?
Il 15 Novembre sarò a Parigi alla Gallerie Du Jour, il 7 Dicembre a Toronto ed il primo Febbraio al Whitney di New York. Sono molto eccitato di presentare i miei lavori al Whitney, penso che sarà allo stesso tempo molto divertente ed interessante vedere la reazione che avranno alcune persone che sono solite visitare il museo quando si troveranno davanti alcune delle mie foto più controverse; per esempio quella del ragazzo nudo, seduto che si tiene in mano la sua erezione. Mi piace l'idea che alcune persone, osservando le mie foto non capiscano perchè siano finite appese al Whitney e si chiedano costantemente: "Ma è arte questa o pornografia?" Vorrei poter spingere queste persone un pò oltre il loro chiuso modo di pensare. L'importante per me è che le mie foto piacciano o facciano schifo purchè provochino qualcosa in chi le sta osservando.
Hai qualche altra passione oltre alla fotografia?
Niente per me come la fotografia, però ho una passione per i miei amici, per i ragazzi e per la pornografia.
Sei un collezionista di filmati pornografici?
Sono un grande collezionista di film porno ne ho circa trecento, ma sono molto specifici devono rigorosamente essere della fine anni '60 o dei primi anni '70, dove i ragazzi erano molto magri, adoro quello stile. Collezione anche riviste porno sempre di quegli anni, dove i ragazzi hanno un'immagine gentile non quell'immagine stereotipata che hanno ora con i muscoli pompati, che trovo disgustosi. Ho anche dei filmati low budjet europei , sai quelli tipo fatti in casa girati con videocamere digitali, dove non c'è musica e senti solo ah, ah,ah,ahhhh! Mi piacciono queste cose a bassa qualità sono un pò più vere. Anche le mie foto hanno una bassa qualità, ma mi piacciono così sono più interessanti. Non è necessario avere l'ultimo super modello di macchina fotografica sul mercato per fare delle belle foto.
Che macchina fotografica usi?
Uso una Yashika T4. E scatto sempre in 35mm. Quindi quando sviluppo le foto sono piccole e poi faccio degli ingrandimenti. Mi piaciono le immagini grandi, fin da piccolo ne ero ossessionato collezionavo poster di musica, di sport ed ora voglio che le mie foto siano grandi.
Cosa pensi quando la gente parla di te come il nuovo Wolfgang Tillmans?
E'OK, non mi da fastidio, sicuramente i lavori di Wolfgang mi hanno inspirato, come per ogni artista penso che ci sia un precursore, qualcuno da cui prendere spunto da ciò che ha fatto e in seguito percorrere la propria strada. Penso che io e Wolfgang facciamo cose molto diverse anche a livello di idee, ci sono delle persone diverse, un tempo diverso e stati mentali diversi.
C'è qualcuno che non hai ancora fotografato e che vorresti?
Vediamo, vediamo chi mi piacerebbe fotografare? Vorrei fotografare Macaulay Culkin è il mio preferito. A New York con i miei amici lo seguiamo e fino a casa sua. Ci siamo più volte chiesti se sia gay e decisamente direi di sì. Mi piacerebbe tantissimo fotografarlo sono sempre stato ossessionato da lui fin dal primo momento in cui l'ho visto recitare in "Mamma ho Perso L'Aereo", penso che sia dannatamente sexy e vulnerabile.
Ryan vuole mostrarmi i suoi ultimi lavori non presenti alla mostra. Apre la scatola che tiene in mano con la cura che avrebbe un bambino nel momento in cui sta per mostrarti il suo tesoro. Osservo foto di ragazzi nudi nell'oceano di notte, degli Strokes mentre suonano alla radio City Music Hall, di Ryan che finge di dormire mentre un ragazzo gli appoggi i testicoli sul viso, di ragazzi con erezioni e nel momento della masturbazione. Sono foto più intense rispetto a quelle presenti alla mostra. Gli faccio i miei complimenti mentre lui mi commenta ogni singola foto con quella luce negli occhi che ha chi vive facendo ciò che ama.
Hai intenzione di mettere tutte queste foto in un nuovo libro?
Probabilmente uscirà un mio nuovo libro in gennaio e poi sto assemblando un libro di Polaroids, ovviamente non le metterò tutte ottomila,probabilmente ne metterò duemila, penso che sarà un libro molto alto.
Che cosa è importante per te?
La cosa più importante per me è divertirmi, io mi diverto tantissimo a fotografare. Mi piace la magia che riesco a creare nel momento in cui fotografo i miei amici. Anche quando gli chiedo di spogliarsi e loro mi rispondono: "Per che cazzo dovremmo toglierci i vestiti?" ma poi capiscono che lo facciamo solo per divertirci e quindi alla fine mi rispondono: "Perchè no?"
So che sei un caro amico di Bruce LaBruce, come vi siete conosciuti?
Sono sempre stato un fan dei suoi film, ho cominciato a guardarli fin da quando ero giovane. Ho visto "No Skin Off My Ass" quando avevo tredici anni, e ho pensato subito che fosse una figata, un film sugli Skins omosessuali, ero talmente giovane che non riuscivo a crederci all'esistenza di Skinheads gay. Così all'età di diciasette anni chiamai Bruce e gli dissi che imapazzivo per i suoi lavori e gi dissi di chiamarmi il giorno in cui fosse venuto a New York, così ci saremmo conosciuti. Lo conosco da sei anni e siamo diventati grandi amici. Bruce è un pazzo tutte e volte che viene a Manhattan parliamo di arte, andiamo alle mostre, alle feste ci divertiamo moltissimo. Penso che Bruce sia una delle persone più belle che io conosca.Ha una conoscenza sorprendente a 360°. Penso che sia bravissimo a lavorare in ambiti completamente differenti. La cosa che apprezzo di più in Bruce è il fatto che sa essere a suo agio ed è perfetto in qualsiasi circostanza. E' un ottimo interlocutore quando siamo ad una cena d'arte ed allo stesso tempo è un party animal quando siamo alle feste o casa di amici a fumare il crack. Bruce sta facendo un nuovo film che uscirà in ottobre ed io ed alcuni miei amici recitiamo la parte di alcuni terroristi, non faccio scene porno però.Sarà molto divertente..
Mentre Ryan mi chiede di uscire a fumare una sigaretta insieme, entra Mario Testino ci saluta e si presenta. noi restiamo seduti sul pavimento, lo osserviamo mentre si aggira come un ape regina da una foto all'altra di ryan, volano complimenti sul suo lavoro e sembra interessato ad acquistarle tutte. dice a Ryan di non sapere se è in grado di passare per l'inaugurazione, perchè:"Sai anch'io questa sera ho l'inaugurazione della mia personale, in un palazzo molto famoso di Milano." Ryan sorride ed io faccio lo stesso, anche se mi accorgo di farlo solo per circostanza. mentre Mario Testino ci cammina davanti nota per terra il retro copertina di una copia di I-D con la campgna Gucci, e non perde tempo ad informarci indicando il giornale con la punta di un mocassino di pelle nera:"Questa è la mia ultima campagna..." Ryan ed io ci guardiamo, non emettiamo parola, ma il messaggio è chiaro. Ci congediamo così da sua maestà Testino ed andiamo fuori a fumarci quella mezza sigaretta.
E' la prima volta che vieni a Milano?
Sì e la mia prima volta.
Sei andato da qualche parte?
Sì la prima sera sono andato in un club davvero terribile che si chiama "The Black". Sono venuto da New York con cinque miei amici alcuni di loro sono gay altri no, quindi stavamo cercano un locale mix e ci hanno suggerito il The Black e quindi abbiamo detto perchè no? Invece una volta entrati nel locali c'erano solo ragazzi pompati che ballavano musica commerciale a torso nudo. E' stato terribile però mi sono divertito facendo un sacco di foto chiedendo ai ragazzi di mostrami i loro muscoli per una foto.
So che tu hai stampato,impaginato e rilegato a mano il tuo primo libro di foto "The Kids Are All Right". Mi racconti com'è andata?
Non ho studiato fotografia ma ho studiato graphic design, poi ad un certo punto mi sono reso conto che non era quello che volevo fare proprio nel momento in cui Subito cominciavo ad interessarmi di fotografia continuando a fotografare i miei amici fino al punto in cui mi accorsi di avere tantissime foto. Mi documentai sul lavoro di altri fotografi guardando i loro libri ed alla fine mi sono detto: "Anch'io voglio avere un libro di mie foto, ma nessuno all'epoca non sapeva chi fossi così decisi di farmelo da solo. Nella scuola di graphic design usavo molto il computer era il 1997/98 quindi decisi di scannerizzare ogni mia foto, d'impaginarla e di rilegare a mano il mio primo libro. Era composta da 50 pagine e ne feci circa 150 copie, mi ci volle un sacco di tempo.
Alla fine a chi lei hai date?
Le ho spedite a tutti quegli artisti che ammiravo e a tutti quei giornali per cui avrei voluto lavorare.
Chi è stato il primo a contattarti?
I primi che mi hanno contattato sono stati quelli di Index magazine, ero davvero contento perchè era di quelli per cui volevo lavorare, tra gli altri c'erano anche I-D e Purple. Così iniziai a lavorare per loro e la figata era che fin dall'inizio sono sempre stato libero di scegliere chi fotografare senza alcun limite. Così decisi di fotografare un mio caro amico che ha recitato in "Kids". Dopo cinque mesi che lavoravo per loro mi hanno detto: "Dato che hai già un libro pronto te lo pubblichiamo noi."
Quindi il libro che ti hanno pubblicato è identico a quello che hai stampato tu manualmente?
Sì. E'molto simile.
Il messaggio che a volte si percepisce osservando le tue foto è quello di una giovinezza che va vissuta ed immortalarla in ogni suo attimo. E' questa una delle cose che cerchi di comunicare?
Sì. Direi che questo è metà di ciò che cerco di comunicare il mio mondo la cultura giovanile di cui faccio parte, ed altre invece sono mie idee e punti di vista che cerco di comunicare con la fotografia. quindi alcune di esse sono scatti di ciò che sto vivendo altre invece sono immagini mentali che ho e che poi cerco di ricostruire nella foto. Quello che però vorrei è che le persone non siano in grado di cogliere quali sono state ricostruite e quelle no. L'importante per me è la sensazione che ne deriva che scaturisce, che faccia riflettere. Alcune foto sono molto spontanee,altre sono da me molto controllate e se vuoi in un certo senso costruite ed altre infine sono scatti di vita reale come quella del ragazzo che è svenuto sul divano.
Penso che ciò che ti allontani da altri fotografi sia il fatto che tu viva un rapporto molto forte con le persone che stai fotografando piuttosto che osservarle in maniera distaccata attraverso la macchina fotografica. E' per questo che le tue foto sembrano così personali come se tu stessi rivelando al mondo immagini della tua vita?
Tutte le foto sono molto personali, sono tutti momenti della mia vita che ho visto mentre stavano accadendo, ma con quensto non voglio dire che se per caso non abbia scattato quel determinato momento io non possa tornare indietro e rifarlo accadere di nuovo. E tutte le persone che fotografo sono miei cari amici, persone a cui sono molto legato ecco perchè venendo a Milano ho portato con me cinque tra i miei più cari amici. Quello che vorrei dire è che non sono come molte persone pensano un tipo che va in giro a scattare la sua vita ed a volte becca la foto giusta.E' vero che la maggior parte del tempo ho la mia macchina fotografica con me, ma so esattamente cosa sto facendo quando scatto e so qual'è l'immagine che ho in mete di fare. E fare questo tipo di foto che faccio non sono semplici da fare come sembra.
So che hai un'enorme collezione di Polaroid, quante sono?
Sono circa ottomila. E' un progetto parallelo che sto seguendo dal 1998, la maggior parte sono persone che sono passate nel mio appartamento, o a feste di amici in Down Town Manhattan, la maggior parte sono foto di artisti, musicisti, scrittori, poeti e Skateboarders.
Mi spieghi questa tua ossessione per i graffiti?
Non lo so e il fatto è che non mi fanno neppure impazzire, probabilmente mi piace il fatto di occupare uno spazio pubblico, di farlo tuo. Mi piace l'idea di ribellione che è un tema ricorrente anche nei miei lavori ecco perchè si possono vedere giovani che si fumano le canne, che fanno tutto ciò che i genitori gli hanno sempre detto di non fare come; spruzzare i muri di vernice, di ubriacarti fino a collassare, a sniffare cocaina. Sono cose che mi hanno sempre affascinato fin da ragazzino. Fare tutto quello che tu non dovresti fare.
Un altro tema ricorrente nelle tue foto è l'omosessualità vista in modo molto naturale...
Già, come ho potuto dimenticarmi; i ragazzi sono fortementi rappresentati nelle mie foto, anche le ragazze, ma di gran lunga i ragazzi. Non parlerei di fotografie omoerotica, forse come hai detto tu la mia è una visione più naturale, più tenera. Anche i due ragazzi distesi nel letto non c'è bisogno di far vedere di più; ognuno è in grado di crearsi il proprio scenario.
E' vero che pensi che gli omosessuali sia geniticamente superiori rispetto agli eterosessuali?
Sì. Ne sono convinto. Non so da dove mi sia venuta questa cosa. Mi ricordo che stavo discutendo con un mio amico etero circa questa cosa. Lo dissi per scherzo, ma penso che in ogni scherzo ci sia un pò di verità. Ed ora ne sono profondamente convinto. I gay sono più brillanti, socievoli hanno una visione più aperta sulla vita. Con i miei amici scherziamo sulla possibile esistenza di una mafia gay che controlli il mondo eterosessuale.
In alcune delle tue foto ci sono dei cantanti famosi come i Mum, Casey Spooner, Andrew WK o il cantante dei Sigur Ros è stata una tua scelta voluta o te l'hanno proposto?
E' stata una mia decisione.Ho la fortuna di lavorare per delle riviste che mi lasciano libera scelta io gli faccio delle proposte su chi vorrei fotografare e se la cosa gl'interessa lo faccio.Ero molto interessato alla musica che fanno i MumPer quanto riguarda i Mum ero molto interessato alla loro musica e quindi volevo fotografarli. Il cantante dei Sigur Ros è un mio ex. Per Casey è stato un pò diverso noi ci conosco da sempre, ho visto il primo concerto di Fischerspooner in uno Starbucks di New York nel 1996, e quando un mio caro amico olandese mi ha chiesto se lo fotografavo per Butt magazine ho accettato subito. Anche Andrew WK è un mio amico e l'avevo fotografato prima che diventasse famoso. Ho quasi sempre fotografato persone che conoscevo o amici che passano per casa.
Quindi casa tua è un pò la nuova Factory di Andy Warhol?
Nessuno l'ha mai definita così, mi piace. Penso che potrebbe esserla. E' un casino a volte forse c'è un pò troppa gente, ma è divertente perchè facciamo un sacco di cose,con le persone che abitano con me facciamo uno spettacolo televisivo è una soap opera ambientata nel 2013, in cui noi recitiamo e la si può vedere solo con la cable in Manhattan. Un altro mio amico tiene un talk show chiamato Krills, che in slang significa Crack, infatti durante questo talk show loro fumano il crack e poi parlano da stonati.
Dopo Milano hai qualche altra personale in giro per il mondo?
Il 15 Novembre sarò a Parigi alla Gallerie Du Jour, il 7 Dicembre a Toronto ed il primo Febbraio al Whitney di New York. Sono molto eccitato di presentare i miei lavori al Whitney, penso che sarà allo stesso tempo molto divertente ed interessante vedere la reazione che avranno alcune persone che sono solite visitare il museo quando si troveranno davanti alcune delle mie foto più controverse; per esempio quella del ragazzo nudo, seduto che si tiene in mano la sua erezione. Mi piace l'idea che alcune persone, osservando le mie foto non capiscano perchè siano finite appese al Whitney e si chiedano costantemente: "Ma è arte questa o pornografia?" Vorrei poter spingere queste persone un pò oltre il loro chiuso modo di pensare. L'importante per me è che le mie foto piacciano o facciano schifo purchè provochino qualcosa in chi le sta osservando.
Hai qualche altra passione oltre alla fotografia?
Niente per me come la fotografia, però ho una passione per i miei amici, per i ragazzi e per la pornografia.
Sei un collezionista di filmati pornografici?
Sono un grande collezionista di film porno ne ho circa trecento, ma sono molto specifici devono rigorosamente essere della fine anni '60 o dei primi anni '70, dove i ragazzi erano molto magri, adoro quello stile. Collezione anche riviste porno sempre di quegli anni, dove i ragazzi hanno un'immagine gentile non quell'immagine stereotipata che hanno ora con i muscoli pompati, che trovo disgustosi. Ho anche dei filmati low budjet europei , sai quelli tipo fatti in casa girati con videocamere digitali, dove non c'è musica e senti solo ah, ah,ah,ahhhh! Mi piacciono queste cose a bassa qualità sono un pò più vere. Anche le mie foto hanno una bassa qualità, ma mi piacciono così sono più interessanti. Non è necessario avere l'ultimo super modello di macchina fotografica sul mercato per fare delle belle foto.
Che macchina fotografica usi?
Uso una Yashika T4. E scatto sempre in 35mm. Quindi quando sviluppo le foto sono piccole e poi faccio degli ingrandimenti. Mi piaciono le immagini grandi, fin da piccolo ne ero ossessionato collezionavo poster di musica, di sport ed ora voglio che le mie foto siano grandi.
Cosa pensi quando la gente parla di te come il nuovo Wolfgang Tillmans?
E'OK, non mi da fastidio, sicuramente i lavori di Wolfgang mi hanno inspirato, come per ogni artista penso che ci sia un precursore, qualcuno da cui prendere spunto da ciò che ha fatto e in seguito percorrere la propria strada. Penso che io e Wolfgang facciamo cose molto diverse anche a livello di idee, ci sono delle persone diverse, un tempo diverso e stati mentali diversi.
C'è qualcuno che non hai ancora fotografato e che vorresti?
Vediamo, vediamo chi mi piacerebbe fotografare? Vorrei fotografare Macaulay Culkin è il mio preferito. A New York con i miei amici lo seguiamo e fino a casa sua. Ci siamo più volte chiesti se sia gay e decisamente direi di sì. Mi piacerebbe tantissimo fotografarlo sono sempre stato ossessionato da lui fin dal primo momento in cui l'ho visto recitare in "Mamma ho Perso L'Aereo", penso che sia dannatamente sexy e vulnerabile.
Ryan vuole mostrarmi i suoi ultimi lavori non presenti alla mostra. Apre la scatola che tiene in mano con la cura che avrebbe un bambino nel momento in cui sta per mostrarti il suo tesoro. Osservo foto di ragazzi nudi nell'oceano di notte, degli Strokes mentre suonano alla radio City Music Hall, di Ryan che finge di dormire mentre un ragazzo gli appoggi i testicoli sul viso, di ragazzi con erezioni e nel momento della masturbazione. Sono foto più intense rispetto a quelle presenti alla mostra. Gli faccio i miei complimenti mentre lui mi commenta ogni singola foto con quella luce negli occhi che ha chi vive facendo ciò che ama.
Hai intenzione di mettere tutte queste foto in un nuovo libro?
Probabilmente uscirà un mio nuovo libro in gennaio e poi sto assemblando un libro di Polaroids, ovviamente non le metterò tutte ottomila,probabilmente ne metterò duemila, penso che sarà un libro molto alto.
Che cosa è importante per te?
La cosa più importante per me è divertirmi, io mi diverto tantissimo a fotografare. Mi piace la magia che riesco a creare nel momento in cui fotografo i miei amici. Anche quando gli chiedo di spogliarsi e loro mi rispondono: "Per che cazzo dovremmo toglierci i vestiti?" ma poi capiscono che lo facciamo solo per divertirci e quindi alla fine mi rispondono: "Perchè no?"
So che sei un caro amico di Bruce LaBruce, come vi siete conosciuti?
Sono sempre stato un fan dei suoi film, ho cominciato a guardarli fin da quando ero giovane. Ho visto "No Skin Off My Ass" quando avevo tredici anni, e ho pensato subito che fosse una figata, un film sugli Skins omosessuali, ero talmente giovane che non riuscivo a crederci all'esistenza di Skinheads gay. Così all'età di diciasette anni chiamai Bruce e gli dissi che imapazzivo per i suoi lavori e gi dissi di chiamarmi il giorno in cui fosse venuto a New York, così ci saremmo conosciuti. Lo conosco da sei anni e siamo diventati grandi amici. Bruce è un pazzo tutte e volte che viene a Manhattan parliamo di arte, andiamo alle mostre, alle feste ci divertiamo moltissimo. Penso che Bruce sia una delle persone più belle che io conosca.Ha una conoscenza sorprendente a 360°. Penso che sia bravissimo a lavorare in ambiti completamente differenti. La cosa che apprezzo di più in Bruce è il fatto che sa essere a suo agio ed è perfetto in qualsiasi circostanza. E' un ottimo interlocutore quando siamo ad una cena d'arte ed allo stesso tempo è un party animal quando siamo alle feste o casa di amici a fumare il crack. Bruce sta facendo un nuovo film che uscirà in ottobre ed io ed alcuni miei amici recitiamo la parte di alcuni terroristi, non faccio scene porno però.Sarà molto divertente..
Mentre Ryan mi chiede di uscire a fumare una sigaretta insieme, entra Mario Testino ci saluta e si presenta. noi restiamo seduti sul pavimento, lo osserviamo mentre si aggira come un ape regina da una foto all'altra di ryan, volano complimenti sul suo lavoro e sembra interessato ad acquistarle tutte. dice a Ryan di non sapere se è in grado di passare per l'inaugurazione, perchè:"Sai anch'io questa sera ho l'inaugurazione della mia personale, in un palazzo molto famoso di Milano." Ryan sorride ed io faccio lo stesso, anche se mi accorgo di farlo solo per circostanza. mentre Mario Testino ci cammina davanti nota per terra il retro copertina di una copia di I-D con la campgna Gucci, e non perde tempo ad informarci indicando il giornale con la punta di un mocassino di pelle nera:"Questa è la mia ultima campagna..." Ryan ed io ci guardiamo, non emettiamo parola, ma il messaggio è chiaro. Ci congediamo così da sua maestà Testino ed andiamo fuori a fumarci quella mezza sigaretta.
Aiden Shaw - Interview (italian)
Per gli affezionati dei film a luce rossa, il nome di Adien Shaw, classe 1966 originario di Londra, evoca immagini di fantasie sessuali, quelle dirette da Chi Chi LaRue regista cult della scena hard gay di Los Angeles (tra i più noti: Breakaway, Descent e Hot Pursuit). Invece per coloro che hanno avuto le chance di pagarlo quando nel tempo libero fa la marchetta, il ricordo è tutt'altro che una fantasia. Oltre questo Aiden è anche uno scrittore, ha pubblicato i romanzi Brutal (1996), Boundaries(1999) e Wasted(2001) divenuti tutti best sellers. E' stato musa ispiratrice di Pierre et Gilles per la serie Midnight Cowboy, ed ora è anche cantante di una indie rock band: i Whatever.
C'è così tanto da chiedere ad una persona che ha fatto così tante cose nella sua vita ... iniziamo dal tuo passato, hai definitivamente chiuso quel capitolo della tua vita fatto di pornografia e prostituzione ora che sei uno scrittore pubblicato?
Posso fare più soldi vendendo il mio corpo in una settimana di quelli che ho fatto con tutti i miei libri messi insieme fino a questo momento. I miei libri vendono bene, ma sembra che la pelle valga di più della carta, un erezione più delle parole, il sesso più delle idee. Suppongo che abbia senso. Queste cose sono anche per me più importanti. Posso definitivamente dire che il capitole della prostituzione non è chiuso. Fin dai tempi in cui facevo pornografia, non so perchè, il fatto di potermi scopare qualche bel ragazzo non ha mai perso la sua attrazione, e le compagnie cinematografiche di film ne forniscono alcuni dei più belli. Sì, penso di poterlo affermare con la mia mano sul mio cazzo, farò ancora film.
Pensi che sarà difficile riprendere a fare sesso in un film (il suo ultimo film Descent risale al 1999)?
Stai parlando del mio cazzo o a livello emotivo?
Intendevo emotivamente.
Dammi il giusto modello, perchè come Chi Chi LaRue ha detto di me: "... Lui è pignolo, pignolo,pignolo". Se mi trovi il modello giusto, le cineprese, la truppe e le posizioni scomode diventeranno insignificanti anche emotivamente.
I tuoi sentimenti nell'innamorarti di qualcuno, sono stati influenzati dalla prostituzione?
No. I miei sentimenti nell'innamorarmi di qualcuno hanno influenzato i miei sentimenti nell'innamorarmi in generale. Ma dicendo questo, sono sicuro che la prostituzione ha influenzato tutto di me.
In questo momento sei innamorato di qualcuno?
No.
Quando hai scoperto di avere del talento nello scrivere?
Il mio primo anno all'Art College scrissi una sceneggiatura per un film che feci per uno dei tre spettacoli dell'anno del diploma. Dopo averla letta pensai che avesse senso, mi comunicava qualcosa e fondamentalmente mi incoraggiò a scrivere di più.
Quanto di te stesso c'è nel tuo primo libro ""Brutal"? E' come se fosse un autobiografia?
Ho messo tutto in "Brutal", ma non è un autobiografia. Ciò non significa che non sia molto reale o non faccia parte della mia esperienza.
"Boundaries" invece è un thriller d'amore, da dove hai preso l'ispirazione per il libro?
Non è forse un thriller d'amore la vita? Ogni vita vale la pena viverla. Le relazioni contorte sono intorno a noi, non è vero?
Nel tuo libro di poesie "If language at the same time shape and distorts our ideas and emotion, how do we comunicate love?" è come se tu stessi scavando in profondità della tua anima. Ora che sei cantante e compositore dei "Whatever" i tuoi testi sono simili alle tue poesie?
Sì. Suppongo che esistano degli scambi tra canzoni e poesie.
Sei un porno star, uno scrittore, un cantante, quale sarà il tuo prossimo passo? Noi hai mai pensato di dirigere un film o di mettere uno dei tuoi libri sullo schermo?
Probabilmente lo farò.
Il tuo stile di vita e la tua arte ti disegnano come un uomo senza rimpianti. Sei in pace con te stesso?
Ho fatto moltissime cose nella mia vita con la completa mancanza di responsabilità, ma continuo ancora a sentirmi relativamente in pace con me stesso.
Come ti piacerebbe essere presentato? Come un autore avant-garde, un cantate provocatore, un gran scopatore o soltanto come un uomo che dice la sua verità?
Come "quel ragazzo scrittore dal cazzo grosso".
Sei un uomo molto affascinate, pensi che la gente sia nata con questo dono o ci debba lavorare sopra?
Penso che alcune persone ci siano nate ed altre ci debbano lavorare su. Sono nato con alcuni utili geni: labbra piene, una buona distribuzione di peli, la mia personalità, e un grande cazzo. Altre cose ho dovuto lavorarci sopra: il mio fisico, la mia personalità, il mio carattere,e il mio sorriso.
Come si seduce Aiden Shaw?
Posso essere sedotto molto facilmente quando sono sotto effetto di droghe o altro, ma da sobrio, qualcuno deve essere affascinante, dolce, offrirmi il suo culo da leccare e le sue labbra da baciare.
Cosa indossi per una cruising night?
Niente di speciale.
La gente può comprare il tuo dildo con una foto autografata su internet per 74 dollari e metterlo sul loro scaffale o utilizzarlo come meglio crede, come ti senti a riguardo?
Non provo niente, non mi tocca più.
Come descriveresti una serata con te?
Di solito i miei amici sono completamente fuori, si ricordano poco. Se intendi un appuntamento, allora una serata fuori con me è come inniettarsi dei cristalli, decollare col Concorde, mentre mangi la tua barra di cioccolato preferita. King Size.
C'è così tanto da chiedere ad una persona che ha fatto così tante cose nella sua vita ... iniziamo dal tuo passato, hai definitivamente chiuso quel capitolo della tua vita fatto di pornografia e prostituzione ora che sei uno scrittore pubblicato?
Posso fare più soldi vendendo il mio corpo in una settimana di quelli che ho fatto con tutti i miei libri messi insieme fino a questo momento. I miei libri vendono bene, ma sembra che la pelle valga di più della carta, un erezione più delle parole, il sesso più delle idee. Suppongo che abbia senso. Queste cose sono anche per me più importanti. Posso definitivamente dire che il capitole della prostituzione non è chiuso. Fin dai tempi in cui facevo pornografia, non so perchè, il fatto di potermi scopare qualche bel ragazzo non ha mai perso la sua attrazione, e le compagnie cinematografiche di film ne forniscono alcuni dei più belli. Sì, penso di poterlo affermare con la mia mano sul mio cazzo, farò ancora film.
Pensi che sarà difficile riprendere a fare sesso in un film (il suo ultimo film Descent risale al 1999)?
Stai parlando del mio cazzo o a livello emotivo?
Intendevo emotivamente.
Dammi il giusto modello, perchè come Chi Chi LaRue ha detto di me: "... Lui è pignolo, pignolo,pignolo". Se mi trovi il modello giusto, le cineprese, la truppe e le posizioni scomode diventeranno insignificanti anche emotivamente.
I tuoi sentimenti nell'innamorarti di qualcuno, sono stati influenzati dalla prostituzione?
No. I miei sentimenti nell'innamorarmi di qualcuno hanno influenzato i miei sentimenti nell'innamorarmi in generale. Ma dicendo questo, sono sicuro che la prostituzione ha influenzato tutto di me.
In questo momento sei innamorato di qualcuno?
No.
Quando hai scoperto di avere del talento nello scrivere?
Il mio primo anno all'Art College scrissi una sceneggiatura per un film che feci per uno dei tre spettacoli dell'anno del diploma. Dopo averla letta pensai che avesse senso, mi comunicava qualcosa e fondamentalmente mi incoraggiò a scrivere di più.
Quanto di te stesso c'è nel tuo primo libro ""Brutal"? E' come se fosse un autobiografia?
Ho messo tutto in "Brutal", ma non è un autobiografia. Ciò non significa che non sia molto reale o non faccia parte della mia esperienza.
"Boundaries" invece è un thriller d'amore, da dove hai preso l'ispirazione per il libro?
Non è forse un thriller d'amore la vita? Ogni vita vale la pena viverla. Le relazioni contorte sono intorno a noi, non è vero?
Nel tuo libro di poesie "If language at the same time shape and distorts our ideas and emotion, how do we comunicate love?" è come se tu stessi scavando in profondità della tua anima. Ora che sei cantante e compositore dei "Whatever" i tuoi testi sono simili alle tue poesie?
Sì. Suppongo che esistano degli scambi tra canzoni e poesie.
Sei un porno star, uno scrittore, un cantante, quale sarà il tuo prossimo passo? Noi hai mai pensato di dirigere un film o di mettere uno dei tuoi libri sullo schermo?
Probabilmente lo farò.
Il tuo stile di vita e la tua arte ti disegnano come un uomo senza rimpianti. Sei in pace con te stesso?
Ho fatto moltissime cose nella mia vita con la completa mancanza di responsabilità, ma continuo ancora a sentirmi relativamente in pace con me stesso.
Come ti piacerebbe essere presentato? Come un autore avant-garde, un cantate provocatore, un gran scopatore o soltanto come un uomo che dice la sua verità?
Come "quel ragazzo scrittore dal cazzo grosso".
Sei un uomo molto affascinate, pensi che la gente sia nata con questo dono o ci debba lavorare sopra?
Penso che alcune persone ci siano nate ed altre ci debbano lavorare su. Sono nato con alcuni utili geni: labbra piene, una buona distribuzione di peli, la mia personalità, e un grande cazzo. Altre cose ho dovuto lavorarci sopra: il mio fisico, la mia personalità, il mio carattere,e il mio sorriso.
Come si seduce Aiden Shaw?
Posso essere sedotto molto facilmente quando sono sotto effetto di droghe o altro, ma da sobrio, qualcuno deve essere affascinante, dolce, offrirmi il suo culo da leccare e le sue labbra da baciare.
Cosa indossi per una cruising night?
Niente di speciale.
La gente può comprare il tuo dildo con una foto autografata su internet per 74 dollari e metterlo sul loro scaffale o utilizzarlo come meglio crede, come ti senti a riguardo?
Non provo niente, non mi tocca più.
Come descriveresti una serata con te?
Di solito i miei amici sono completamente fuori, si ricordano poco. Se intendi un appuntamento, allora una serata fuori con me è come inniettarsi dei cristalli, decollare col Concorde, mentre mangi la tua barra di cioccolato preferita. King Size.
Bruce La Bruce - Interview (english)

Hi Bruce. How Are You?
Not bad. i just got back from little excursions to Vancouver and New York where i got into all sorts of trouble, and when i returned to toronto i thought i mayhave come down with a slight case of tuberculosis, but it went away. so now I feel fine.
Talking about you as a photograoher I think that some of you works make beeing gay more interesting.Which is the message you’d like to comunicate through your photos?
I don't really care if people talk openly about sex or not. in fact sometimes i think people talk too openly about sex. i would hope that my photographs make being gay seem more interesting, but i think they operate outside of the current gay discourse, which i'm not very interested in. for years i've been clinging to the outlandish notion that the homosexual experience is qualitatively different from the heterosexual one, that fags have the unique opportunity to be different, avant-garde, non-conformist, dangerous, rebellious - even revolutionary. they can operate outside of the constraints of normal, mundane society, or can be the vanguard in fashion, aesthetics, sexual liberation, and flower-arranging. but apparently most homos seem to crave the humdrum existence of the heterosexual masses, and have decided to conform and assimilate. how dreary. so my photos attempt to carry on the tradition of fags being edgy, controversial, and sexually provocative. i've always used sexually explicit imagery as a kind of political tool, because there will be no revolution without sexual revolution. but now that pornography has also become assimilated by the mainstream, it doesn't quite have the same impact as it did when i was doing it in the eighties and early nineties, before it became trendy.
In an interview you once said that fags should reclaim their avant-garde identity, can you explain me in which way they should do that?
well, look at the work of great fags of the past: genet, passolini, fassbinder, warhol, burroughs, bacon, etc. etc. they all engaged homosexual themes in their work, but they weren't confined by any means to any sort of gay mentality or discourse. they made their art for mass audiences even though it included extreme expressions of homosexuality. they didn't tone down or alter their art in order to appease anyone or make the homosexual experience seem more palatable or decipherable for the plebians. And their work in general terms - in its formal innovation, its radical aesthetics, its subversive content - revolutionized art and influenced generations of artists, gay and straight. it wasn't confined to a limiting, ideological discourse. the ghettoization of the gay experience, and its subsequent commodification and commercial packaging for mass consumption, has been disastrous for fags, who used to operate as an underground, avant-garde force with a strong but somewhat invisible influence on art and culture. fags should be more concerned with subverting the mainstream and fucking up the system which ultimately still regards them as irrelevant and inconsequential.
Have you helped the avant-garde gay aestetics somehow?
Well not to blow my own french horn, but yeah i hope so. with the movies i made in the nineties i was merely trying to carry on the tradition of the gay avant-garde in cinema - warhol, morrissey, anger, george kuchar, kurt mcdowall - combined with the great gay pornographers of the seventies like wakefield poole, peter de rome, fred halsted, jack deveau, peter berlin, etc. these pornographers were actually legitimate artists and film-makers first, who happened to work in the genre of pornography. i like to think i have extended that tradition somehow, or even expanded it.
How do you choose your models? Which qualification they should have to be taken?
For my photography it's kind of strange because i started out working for porn magazines like honcho, playguy, inches, etc., and each one has it's own mandate for what kind of subject it prefers. honcho likes beefier, hairier guys, playguy likes young hairless preppy and jocky types, inches speaks for itself. but they all prefer guys who have particular traits - lean, tight, or muscular, big dicks, very sexual. but within those constraints i think i've managed to shoot a wide variety of guys, which is also an expression of my own sexual interests. personally i'm very sexually democratic in terms of age, race, body type, etc. i can appreciate a certain beauty in models who most people would regard as ugly. but i also am attracted to a certain objective, classical beauty - somone who is "photogenic", with great bones, or classically chiseled features. i support beauty, but ugliness is always an option.
Is it true that you have almost slept with the most of them?
who told you that? that is a bald-faced lie. in my first film i used my boyfriend at the time as my co-star and we have sex in front of the camera, so maybe that led people to believe that i fuck everyone who i shoot. i've shot probably fifty or so models for porn purposes over the past three or four years, and i've only slept with a handful of them. i try to keep things professional, but if a model makes the first move and i'm also into them, why not? i've fluffed five or seven models, but only if they ask me and it really looks like there will be no other way for them to get it up. one thing i have
learned, never let the wife or girlfriend fluff the model, because they can never get them hard!
What are you working on now?
Oh, this and that. i have scripts, upcoming photographic shows, writing gigs. whatever comes along.
Do you consider yourself an outsider?
I'm definitely an outsider in terms of the gay "community", but it's really a kind of self-imposed exile. i don't hang out at gay bars, only hustler bars, and i usually try to write for non-gay publications. i work in pornography because it seems to me like the last bastion of gay radicalism. i've always been a non-conformist and a contrarian. i'm also a classic introvert, and any social skills i have i've really had to work hard at. i'm also not an exhibitionist at all, which most people don't seem to be able to reconcile with my work. when i was a punk rocker i work nothing but black for ten years and didn't come out of my room before sundown. punk was all about being an outsider.
What’s really turn you on?
Big dicks.
Where do you get the ispiration for your art?
Big dicks.
Do you find hard to make people accept your ideas?
I'm not really interested in people accepting my ideas. In fact, i'm skeptical of people who claim to understand where i'm coming from and that we're on the same wavelength. i often act as a devil's advocate, so my position on things usually isn't that fixed. i try to contradict myself at least once a day. I have very strong opinions about things, but that doesn't mean that i expect people to share them, even if it means they're idiots if they don't.
Which is the thing that shocks you most?
People are so stupid. they don't understand how i, a pornographer, can still get embarrassed or blush when i see a porno movie or something else sexually explicit. but i still do all the time. i'm also shocked by how gullible people are, particularly by the American public and how easily they were hookwinked into becoming hypernationalistic, war-mongering patriots. i find what's going on in America right now, the neverending war on terror, the arrogance and solipsism of the US government, very shocking.
Do you have any recurrent dream?
I have a recurrent dream about a really handsome young Japanese man who is immortal and lives in a bottomless lake. he hovers horizontally over the water and then submerges and disappears for centuries but no one knows where he goes.
Which kind of music are you listening to in the last period?
The Strokes, Angie Stone, Glen Lewis, Broadcast, Brazilectro, the new elecronica stuff coming out of New York, Foreigner, Serge Gainsbourg, Bebel Gilberto, and always movie soundtracks. lately Jerry Goldsmith - The Trouble with Angels, Planet of the Apes, Escape from the Planet of the Apes, The Vanishing, etc. I love Vincent Gallo's new cd. I loved Clair Denis' "Trouble Every Day". Oh, and the Blade 2 soundtrack. Blade 2 rules. See it stoned.
When did you have your first sexual experience?
I lost my virginity when i was 22 or 23 in Provincetown one summer to a Jewish actor from New York.
What’s the last thing you did just for money?
Fortunately I haven't had to do much of that at all, which explains why i'm often broke.
I
s there any director that you really like?
Well yeah, lots. Cassavetes, Warhol, Morrissey, Clair Denis, Harmony Korine, Larry Clark, Altman, Bergman, Antonioni, Godard, Chabrol, Fellini, Dario Argento,George Romero, Fassbinder, Polanski, Jerry Lewis, the list goes on.
Have you ever been arrested or convicted for an offense involving moral turpitude?
I've somehow managed to avoid arrest or conviction, probably because i learned early on to use a pseudonym and remain relatively anonymous considering my notoriety. my movies have been seized and destroyed, banned, censored, etc., for such offenses as sedition, bestiality, sex with violence, sadomasochism,and sucking of toes, but i've never been arrested.
I think that exist a thin line between art and ponography do you agree?
Yes, it's all about context. i can take a photo of a guy with a hard-on and put it in a porn mag and it's accepted as pornography, and then put the same photo in an expensive frame in a high-end art gallery and sell if for thousands of dollars. so it's all about context.
Is there a part of men’s body that you prefeer?
I'm a cocksucker.
What would you most like people to know about you?
I'm a cocksucker.
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